Euribor e mutuo a tasso variabile

Quando si decide di acquistare casa e si necessita di chiedere un mutuo, occorre scegliere tra l’applicazione di un tasso fisso oppure variabile e considerare il cosiddetto Euribor.

Cosa è l’Euribor?

L’Euribor rappresenta l’acronimo “Euro Interbank Offered Rate” che indica il tasso medio relativo all’interesse delle transazioni finanziarie eseguite in moneta unica europea dagli istituti di credito d’Europa. E’ dunque un indice con il quale si rileva la situazione di mercato.

Questo tasso tende a regolare gli scambi interbancari nei paesi che fanno parte dell’eurozona.

Tale indice è determinato mediante una cadenza giornaliera dalla European Banking Federation grazie ad una media tra i tassi di deposito interbancario di più di banche, comunicati su base volontaria. La pubblicazione dell’Euribor è quotidiana da parte dell’agenzia Reuters, che raccoglie i dati mediante un panel di oltre 50 banche, quelle che presentano il maggior volume di affari all’interno dell’ area euro, ed inoltre, provvede a calcolarne quella che è la media arrotondata al terzo decimale, dopo uno scarto del 15% dei valori più alti e quelli più bassi. La partecipazione delle banche al panel di rilevazione è volontaria, e i relativi dati raccolti sono alquanto sufficienti se alla rilevazione vanno a partecipare almeno 12 banche. Dunque non sarà l’effettivo tasso medio che viene applicato sulle transazioni interbancarie, ma soltanto un indice di riferimento.

L’Euribor si può calcolare a seconda della partecipazione di non meno di dodici banche e ne saranno definiti tassi su durate di tempo diversi, variabili fra una settimana ed un intero anno.

Visto che si parla di rilevazione quotidiana, l’Euribor è certamente un indice in continuo aggiornamento e definito un parametro reale a cui le banche hanno preferito di fare riferimento. Ad esso è collegato il variare del tasso variabile dei mutui offerti ai clienti, pertanto il mutuo a tasso variabile si presenta con tale formula: Euribor + Spread annuo, laddove l’Euribor rappresenta la parte variabile del tasso e lo Spread invece la componente fissa per l’intera durata del finanziamento.

In genere viene usato l’Euribor a scadenza 1, 3 e 6 mesi, in base alla tipologia di rateizzazione applicata e crescente con l’intera durata del mutuo. Le oscillazioni dell’Euribor influenzeranno in modo diretto la rata del mutuo a tasso variabile ma peseranno soltanto sul residuo debito perchè sarà su di esso che sarà calcolata la costitutiva quota di interessi di parte della rata.

Il periodo di riferimento del tasso Euribor è in relazione alla durata del prestito interbancario.

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